L’Assegno Circolare come altri titoli di pagamento ha una scadenza, entro la quale deve essere incassato, non è raro infatti dimenticarsi di incassare un Assegno o di riporlo da qualche perte per incassarlo dopo qualche giorno per poi non ritrovarlo più, l’Assegno ha una validità entro cui deve essere incassato o versato.

La normativa sugli Assegni Circolari [2] (redatta dalla Banca d’Italia) afferma che la scadenza di questa tipologia di titolo avviene dopo i 3 anni dalla sua emissione, la stessa normativa ha istituito un Fondo per le vittime di frodi finanziarie il quale prevede che tutti gli importi degli assegni circolari che non sono stati riscossi entro il termine di tre anni vengano versati al Fondo entro il 31 maggio dell’anno successivo.

Nonostante la normativa sia chiara in merito alla scadenza di questa tipologia di assegni il consiglio è di incassarlo entro i 30 giorni dalla sua data di emissione, vediamo di seguito il motivo.

Non tutti sanno che entro i 15 giorni dalla sua emissione il mittente dell’Assegno può revocare lo stesso senza che il beneficiario possa agire legalmente, per tanto è vivamente consigliato di incassare l’Assegno non oltre i 30 giorni dalla sua emissione poichè da questa data decade il diritto di regresso alla girata.

Attenzione, questo non significa che il titolo dopo 30 giorni non sia più valido, il titolo come abbiamo evidenziato in precedenza resta valido per 3 anni dalla sua emissione, trascorsi i 3 anni l’Assegno verrà trasferito nel fondo dormienti dove la somma potrà essere recuperata solo da chi ha chiesto l’emissione dell’Assegno fino alla prescrizione di 10 anni.

[2] Legge n. 266/2005.