Come Compilare un Assegno Bancario o Postale (Esempi con Immagini)

Come compilare un Assegno? In questa guida di approfondimento andremo a vedere come si compila un Assegno Postale e Bancario, grazie a questa guida eviterete errori nella compilazione di un Assegno che potrebbero far perdere tempo ai voi ma anche a chi lo riceve, infatti se sull’Assegno sono presenti errori non sarà possibile versarlo, vediamo quindi la corretta compilazione con esempi ed immagini illustrative.

Di seguito mettiamo a disposizione l’indice della guida che permette al lettore di fruire al meglio della lettura del testo, si tratta di una guida dettagliata e l’indice di navigazione vi permetterà sicuramente di consultare al meglio gli argomenti trattati all’interno della Guida:

Perchè compilare un Assengo senza errori

Non tutti hanno dimestichezza con gli Assegni, ma anche per coloro che sono abituati a lavorare spesso con questo strumento di pagamento l’errore è dietro l’angolo, oggi compilare un assegno nella maniera corretta evitando errori vi permette di risparmire tempo ed eventuali problemi, ricordiamo infatti che recentemente la normativa in fatto di assegni è cambiata, quando si versa un assegno in banca o posta il titolo deve essere perfetto nella sua compilazione, non devono essere presenti errori, correzioni o cancellature, poichè con tuttà probabilità la posta o la banca dove lo andrete a versare non vi permetterà di effettuare l’operazione.

In questo caso dovrete contattare la persona che vi ha pagato a mezzo Assengno e chiedere che ne compili uno nuovo e successivamente poi dovrete ritornare presso la Banca o Posta per il versamento.

Un Assegno (sia esso Postale o Bancario) è composto essenzialmente di 7 parti principali che sono:

  • Luogo
  • Data
  • Importo a Numero
  • Importo in Lettere
  • Nome e Cognome del Beneficiare se privato, Intestazione se ditta o società
  • Firma di Traenza
  • Girata

Compilazione di un Assegno (Bancario o Postale) passo, passo

Entriamo ora nel vivo della guida andando a vedere ogni singola sezione dell’Assegno come deve essere compilata correttamente evitando tutti gli errori di scrittura e compilazione.

Ricordiamo prima di entrare nel dettaglio della Guida che tutte le informazioni scritte sopra l’assegno devono essere leggibili, non è consentita una grafia che non sia facilmente comprensibile, per questo motivo è consigliabile compilare gli Assegni in stampatello e non in corsivo, cosi facendo si evitano incomprensioni di scrittura che annullerebbero l’Assegno stesso.

Compilazione di un Assegno: il Luogo

Il Luogo in ordine di disposizione sull’Assegno è la prima sezione che ci viene presentata, come suggerisce la parola stessa chi compila l’Assegno deve indicare il luogo dove viene compilato, quindi la città.

Può sembrare un’operazione scontata e banale invece ai fini dell’incasso il luogo ha la sua valenza, infatti il luogo di Compilazione incide direttamente sui tempi di attesa per la sua presentazione.

Se il luogo di compilazione o emissione dell’Assegno corrisponde al luogo dove ha sede la banca che ha emesso il libretto degli assegni, l’Assegno viene definito “su piazza” e l’incasso sarà possibile entro 5 giorni dalla data riportata sul titolo.

Nel caso contrario Se, invece, i due luoghi non hanno corrispondenza, i tempi per la presentazione aumentano fino a 15 giorni e l’assegno viene detto “fuori piazza”.

Compilazione di un Assegno: la Data

Il secondo campo da compilare è quello della data il cui formato deve essere il seguente: giorno/mese/anno scritto in questo modo 01/01/2020 è espressamente vietato scrivere la data a lettere.

La data come tutti gli altri campi sono importanti, in questo casa la data che andremo a scrivere sull’Assegno indicherà la validità stessa del titolo e più precisamente la data da cui il beneficiario potrà incassare l’Assegno.

La data riportata sull’Assegno deve coincidere con quella in cui viene compilato, secondo la Legge italiana compilare assegni postdatati è illegale.

La data è molto importante perché definisce i giorni a disposizione del beneficiario per incassare l’assegno: 8 giorni se l’assegno è su piazza e 15 giorni se l’assegno è fuori piazza. Allo scadere dei giorni, chi emette l’assegno più chiedere alla banca di annullare il versamento.

Compilazione di un Assegno: Importo a Numero

Passiamo ora alla sezione dedicata all’inserimento della Cifra, stiamo parlando di quella presente nella parte alta dell’Assegno di fianco alla data.

In questa sezione va inserito l’importo dell’Assegno in cifre che ovvimanete dovrà trovare poi riscontro con quello scritto in lettere più in basso.

Nella sezione della cifra è presente una virgola e due piccole caselle a destra, la corretta compilazione vuole le cifre intere riportate a sinistra della virgola, mentre a destra della virgola vanno indicate i centesmi nel caso siano presenti, nel caso la cifra sia pari come ad esempio 100,00 euro dopo la virgola andranno i due zeri.

Riepilogando vediamo con un esempio pratico come scrivere correttamente l’importo dell’assegno:

  • 100,00 (corretto)
  • 100 (sbagliato)

quando si scrivono cifre pari con diversi zeri è molto facile sbagliare e confondersi, per comodità di seguito riportiamo alcune tra le cifre più frequenti indicando anche quanti zeri sono presenti in questo modo è difficile commettere errori:

  • mille euro va scritto cosi: 1.000,00 gli zeri a sinistra della virgola sono 3 mentre a destra sono due.
  • diecimila euro va scritto cosi: 10.000,00 gli zeri a sinistra della virgola sono 4 con un punto basso dopo dopo il primo zero, a destra della virgola sempre due zeri.

nel prima esempio se la cifra dovesse essere di tremila, quattromila, cinquemila e cosi via la regola è sempre la stessa, gli zeri a sinistra della virgola sono 3 mentre a destra sono due, stessa cosa per cifre come ventimila, trentamila, quarantamila gli zeri a sinistra della virgola sono 4 con un punto basso dopo dopo il primo zero, a destra della virgola sempre due zeri

Compilazione di un Assegno: Importo a Lettere

Nella parte centrale dell’Assegno troviamo la sezione dedicata alla cifra ma scritta in lettere, questa sezione ha una funzione di controllo e di verifica, ciò che viene scritto a numero sopra deve essere riportato in lettere, un assegno che riporti una cifra scritta a numero che poi non corrisponda a quella scritta in lettere non è valido e non si può incassare.

Anche in questo caso la regola da seguire per la corretta scrittura in lettere dell’importo è una sola non c’è ne sono altre.

La regola vuole che la parte intera della cifra, cioè quella che precede la virgola sia scritta in lettere, la parte che segue la virgola invece deve essere riportata a numero, ma al posto della virgola deve essere inserito una barra leggermente inclinata lo “slash”, vediamo di seguito qualche esempio pratico:

  • 100 euro scritto in lettere diventa: cento/00
  • 150,55 euro in lettere diventa: centocinquanta/55
  • 405,50 euro in lettere diventa: quattrocentocinque/50.
  • 10.000 euro in lettere diventa: diecimila/00
  • 1005,75 euro in lettere diventa: millecinque/75

Compilazione di un Assegno: Nome del Beneficiario

Passiamo ora alla sezione del Beneficiario, in questo spazio deve essere indicato il nominato a cui sarà destinato il denaro riportato sull’Assegno, una volta inserito il nominativo solo quella persona o azienda potrà riscuotere l’importo indicsato sull’Assegno poichè diventa non trasferibile per la presenza della clausola non trasferibile stampata sull’Assegno.

Il beneficiario può essere sia:

  • un privato indicando il nome e cognome
  • un’azienda o società indicando esattamente la denominazione e specificando anche se si tratta di una Spa, Srl, Sas, Snc, ecc
  • si può inserire anche il proprio nome e cognome indicando come beneficiario “se stessi” se ad esempio si vuole spostare una cifra di denaro da un conto bancario ad uno postale, entrambi i conti dovranno essere intestati alla stessa persona, in questo casoi non è più possibile inserire “a me medesimo” ma si deve indicare il proprio nome e cognome.

Anche in questo caso quando si scrive il nome del beneficiario non devono essere presenti errori, correzioni e cancellature, e il nome deve essere facilmente leggibile e comprensibile da tutti altrimenti l’Assegno verrà considerato nullo.

Ricordiamo inolte che nel caso di un privato davanti al cognome o nome non può essere inserita la sigla sig. o signora ma solo il Nome e Cognome, prestare attenzione anche ai nomi compositi come ad esempio “Anna Maria” o “AnnaMaria” è importante sapere se i due nomi sono staccati o attaccati, anche in questo caso in presenza di errori il titolo sarà nullo.

Compilazione di un Assegno: Firma di Traenza

La firma di traena generalmente negli Assegni viene posta nella parte bassa destra del titolo, la firma di traenza corrisponde a quella del mittente del titolo, cioè la persona che lo compila, nel caso la firma non sia presente l’Assegno ha da considerarsi nulla e non negoziabile.

La firma di traenza deve essere leggibile e comprensibile, non è possibile mettere la classica sigla che spesso corrisponde ad un graffieto o ad una singola lettera, la firma deve essere apposta per intero e leggibile.

Compilazione di un Assegno: la Girata

L’ultima sezione per quanto riguarda la corretta compilazione di un Assegno sia esso Bancario che Postale, è la firma di girata.

Questa firma deve essere apporta sul retro dell’Assegno ma non deve essere di chi compila l’Assegno ma deve essere apposta da chi lo riceve, cioè la persona che lo incasserà, quando si presenta in Banca o Posta per il versamento dell’Assegno il beneficiario dovrà apporre la propria firma sul retro dell’Assegno.

Anche in questo caso la firma di girata deve essere leggibile e comprensibile, non è possibile mettere la classica sigla che spesso corrisponde ad un graffieto o ad una singola lettera, la firma deve essere apposta per intero e leggibile.

La firma ovviamente andrà inserità in corsivo e non in stampatello, ai fini della corretta negoziazione dell’Assegno l’addetto della banca o posta sarà tenuto a verificare se la firma apposta dal beneficiario corrisponda a quella presente sulla sua carta d’identità, nel caso le firme non siano congruenti l’Assegno secondo le vigenti normative in materia di Assegni non potrà essere versato.

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